laboratorio
condotto da Fernando Angelucci
Il
mondo occidentale sceglie la linea come metafora, quello orientale il
cerchio . Nei giochi e negli esercizi del T.d.O. c'è una
circolarità. Boal stesso dice che non c'è una sequenza; posso fare la s
tessa
cosa, ma non ripeto la stessa cosa. E' come rivedere un film : ogni volta
accedo a livelli diversi.
Augusto
Boal, brasiliano, fonda negli anni '60 il Teatro dell'Oppresso,
dall'incontro con Paulo Freire (metodo di coscientizzazione del popolo per
poter lavorare sulle loro oppressioni sociali). Freire nella sua pedagogia
sottolinea il legame oppresso-oppressore : il primo ha incarnato nella sua
struttura, riconoscendola come parte della propria identità, una parte, un
elemento del suo oppressore : è difficile reagire a un oppressore perché
rappresenta una parte di sé (ad esempio, il padrone è sì cattivo, mi
sfrutta, ma mi dà anche il lavoro). La parte che io vedo buona, non mi
consente di ribellarmi. Per questo è difficile liberarsi dell'oppressione.
Il
TEATRO FORUM è la tecnica più conosciuta del T.d.O. : Proviamo a capire
qual è la situazione in cui non riesco a liberarmi. Si rappresenta la
situazione. Guardo ciò che succede, mi riconosco (immedesimazione), non mi
piace, intervengo, mi sostituisco all'oppresso e cambio le regole.
Per
Boal il teatro non è un fine, ma diventa un mezzo che ha il fine di
creare coscienza.
Boal
utilizza giochi ed esercizi. Il gioco rappresenta il dialogo, l'esercizio il
monologo. Tra giochi ed esercizi esiste una circolarità.
L'obiettivo
è di farci uscire dal ruolo, dalla meccanizzazione - che è la negazione
della coscienza - estrarre qualcos'altro ( che c'è sicuramente) dalla
maschera sociale (= come mi vogliono gli altri).
Provare a essere se stessi, giocarsi tutta l'energia che si ha. Per
es. è facile tracciare il segno di un cerchio con la mano destra o di una
croce con la mano sinistra, ma non riusciamo a farlo contemporaneamente.
Questo ci fa scattare il desiderio di capire, di prendere coscienza di come
si può imparare a farlo. Il T.d.O vuole arrivare a questa coscientizzazione.
E' necessario liberare delle incrostazioni ( familiare, scolastica, sociale,
ecc.) quella parte di noi che è attore. (Boal dice "L'attore
è rubato all'essere umano").
Il
T.d.O. è teatro di strada. Le 5 tecniche base sono :
·
Teatro invisibile
·
Gioco-esercizio
·
Teatro forum
·
Flick ( il poliziotto nella testa)
·
Teatro immagine
TEATRO
FORUM : C'è un oppresso e un oppressore e - intorno - dei comprimari, che
favoriscono o ostacolano l'oppressione. Vi piace la situazione
rappresentata? No? Volete cambiare qualcosa? Allora venite e fatelo!
TEATRO
INVISIBILE
Si
porta una situazione
provocatoria e si vede cosa succede. Può essere utile per fare un'analisi
di un contesto prima della progettazione di un intervento. Ma è anche
coscientizzazione.Assistere ad una scena fa prendere coscienza su di sé (
cosa farei io in quella situazione?) : SPECULARITA' = mi rispecchio
nell'altro, RISPECCHIAMENTO = mi riconosco in qualcosa dell'altro, RISONANZA
= l'altro mi fa rispecchiare .
Per
es. in una pizzeria gli "attori" del T.d.O. rappresentano marito,
moglie e amante. La moglie fa una scenata, trovando il marito con l'amante.
Altri attori fingono di essere lì per caso e raccolgono quello che la gente
pensa dell'adulterio.
TEATRO
IMMAGINE
Annulla
la parola e usa solo il corpo.Lavora sull'immagine (individuale e
collettiva) , giungendo a elaborazioni meno scontate perché provengono
dall'emisfero creativo.
Il
corpo è la pattumiera occidentale ( malattie psicosomatiche); perciò
è importante lavorare col corpo, per sbloccare energie.
FLIC
E' il
poliziotto nella testa che ci sanziona, che ci controlla. E' quello che i
genitori ti hanno portato dentro e tu hai interiorizzato. E' una tecnica già
più profonda; è molto simile allo psicodramma moreniano , ma non è
terapeutico; è un metodo coscientizzante.
Sabato, 24 novembre
ore 16.00
ØIL
GRANTE VENTO soffia per tutti quelli che come me….(dire il
proprio nome) ….amano…..
ØGioco/esercizio
: GATTO E TOPO
Si formano coppie a braccetto. Due giocatori fanno
rispettivamente il gatto
il topo .il gatto rincorre il topo.Quando il gatto tocca ( o
acchiappa) il topo si invertono i ruoli. Quando il topo vuole, si può
agganciare.
1° variante :
coppie a braccetto , il topo si aggancia a uno della coppia e
l'altro diventa topo
2° variante : il gatto è inseguito dal gattone ; quando si
aggancia il 2° della coppia diventa inseguitore, cioè gattone , che
insegue il gatto. Con questa variante c'è il doppio scambio di ruolo.
De-briefing: quali metodi hai seguito? Fuga,
difesa (attaccarmi subito), prima di chiedere aiuto voglio fare da me,
quando non ho chiarezza ( sono gatto o topo?)scappo, paura di fare
l'inseguitore a vita….
Ø
Attività di VERIFICA :
Si mette un oggetto al centro, ci si posiziona in cerchio. Poi ci
si avvicina o si arretra rispetto all'oggetto a seconda che ci si senta
soddisfatti o meno; chi resta fermo è in attesa.
Domenica, 25
novembre ore 9.30
Mattina
•TEATRO
IMMAGINE
•Ø
I DUELLI IRLANDESI :
•Fermi
sui due piedi, a coppie, uno di fronte all'altro alla distanza di un
braccio.
•Si
deve toccare l'altro senza farsi toccare 1. la spalla, 2. le ginocchia (
tenendo le mani incrociate sulle ginocchia, alternando l'incrocio), 3.
con una mano dietro la schiena, toccare la schiena dell'altro, 4. idem,
girando e toccando tutti gli altri dietro la schiena, senza farsi
toccare.
•Ø
LO SPECCHIO
•
Si formano due file parallele, uno di fronte all'altro. In ordine :
•-
A imita B
•-
B imita A
•-
A e B si imitano
•-
A e B si imitano e imitano chi è a dx e a sx
LO
SCULTORE 
-
Senza parlare
"si posiziona" l'altro, come uno scultore farebbe con la creta.
Tutti
gli scultori alla fine fanno il giro della mostra, danno
un loro titolo alla scultura e poi lo scultore rivela il proprio titolo.
-
A gruppi di 3 : A, B e C . A fa un'immagine con il corpo in silenzio. B la
imita, C aggiusta B, conformandola ad A. Gli altri girano. Parla C, che
descrive cosa prova A. Poi A spiega cosa voleva esprimere.
-
Uno dei partecipanti costruisce un'immagine.Tutti gli altri sono seduti come
spettatori. A questo punto, a rotazione e in ordine libero, ciascuno si alza
e va a formare un'immagine in coppia. Si termina quando tutti si sono
dati il cambio.
Pomeriggio
L'oppressore
è qualcuno che mi toglie la volontà, la voglia di fare qualcosa.
Ø
TEATRO FORUM
Alcuni
raffigurano con una posizione del corpo una propria situazione di
oppressione, mentre gli altri si avvicinano a quella con cui si
identificano. Si formano in questo modo gruppetti di 4-5. Ciascuno
all'interno del gruppo espone una propria situazione di oppressione e spiega
che cosa l'ha spinto ad andare verso la figura prescelta. Tra le storie
emerse se ne sceglie una (il conduttore gira tra i gruppi e orienta la
scelta verso la situazione meno pesante o esistenziale( per quella c'è il
flic).
Poi
si prova ad inscenarla. Per aiutare gli attori ad entrare nella parte si fa
"l'intervista" : Chi sei? Cosa fai? Com'è il tuo rapporto
con….?… si fanno le prove e poi " si va in scena". Una musica
introduce l'azione.
Si
rappresenta due volte. Alla fine il conduttore chiede al pubblico (= gli
altri del gruppo) : chi è l'oppresso qui? e l'oppressore? Cosa
opprime il primo?. Si mette il tutto in scena una terza volta e chi del
pubblico sente di voler dare un'altra versione/svolta alla situazione, dice
STOP e si sostituisce all'oppresso. Il conduttore chiede al
pubblico : questa soluzione vi sembra migliore rispetto alla prima? Perché
sì? Ancora qualcuno vuole dare un'altra soluzione?
Ø
Attività di VERIFICA
Ci
sono tre sedie, una per il mi è piaciuto…, la seconda per il non mi
è piaciuto, l'altra per il propongo che….Chi vuole si siede e si esprime
( anche passando da una sedia all'altra). Alla fine lo fa anche il
conduttore.
SALUTI
Al
centro ad occhi chiusi - con musica dolce di sottofondo - si ricevono …
abbracci…saluti caldi….da tutti gli altri che sono intorno.