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Qui non ho visto nessuna farfalla Percorso
formativo per ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni
“Ciò
che vivo interiormente, e che non è esclusivamente mio, non ho il diritto di
tenerlo solo per me. In
questo piccolo frammento di storia dell’umanità, io sono forse uno dei
numerosi ripetitori che deve poi trasmettere su una distanza più lunga.” Etty Illesum, “Diario 1941- |
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La mostra interattiva, coordinata da Daniele Novara, è stata
realizzata da un’équipe dell’Associazione COORDINAMENTO
SOLIDARIETA' E COOPERAZIONE di Salerno, che svolge da dieci anni attività di
formazione per la diffusione dell’educazione alla pace, alla nonviolenza,
alla giustizia e alla legalità, all’intercultura, alla solidarietà e alla
pedagogia della memoria. Dopo due anni di lavoro di progettazione, la mostra
è stata inaugurata a Salerno nel mese di gennaio Si è dunque pensato di utilizzare
una metodologia interattiva
(basata su modalità di auto-apprendimento) che, attraverso la proposta del
viaggio evocativo e simbolico, susciti curiosità ed interrogativi per
stimolare interesse e quindi desiderio di approfondire e sapere, già a
partire dal titolo " QUI NON HO VISTO NESSUNA FARFALLA", un verso
della poesia di Pavel Freedman,
uno dei quindicimila bambini rinchiusi nel campo di Terezin,
poi mandato ad Auschwitz dove ha trovato la morte. Il suo è il ricordo struggente
dell'ultima farfalla vista fuori del ghetto, simbolo della sua infanzia
negata e della libertà perduta. Proprio seguendo il filo dei ricordi i giovani
visitatori sono invitati a ripercorrere l'odissea dei deportati attraverso
dieci ambienti tematici, definiti "quadri", corredati da immagini,
video, testimonianze, documenti storici. L'intento è quello di uscire dal
modello solo visuale - che implica una ricezione piuttosto passiva e a volte
spettacolare - per coinvolgere direttamente i ragazzi in attività strutturate (role-plays,
simulazioni, disegni, ecc.) e guidarli, attraverso la metafora del viaggio, a
vivere esperienze di esplorazione della memoria, le sole efficaci a creare
nuove connessioni e nuove conoscenze. Si tratta di un percorso che non pretende
esaustività storica né filologica e che
rinuncia di proposito alla crudezza tipica di molte immagini documentarie,
puntando invece al linguaggio immediato e diretto delle testimonianze e delle
narrazioni, a quello dei fumetti, delle sequenze filmiche, delle opere
grafiche di artisti sopravvissuti all'orrore. E' un'occasione formativa
rivolta al mondo della scuola per potenziare nei giovani la capacità di
leggere diacronicamente i fatti storici e per
sperimentare nuove modalità di trasmissione della memoria che sappiano
avvicinare le generazioni per costruire insieme forme di resistenza
critica alla discriminazione e alla violenza. Nasce e viene ideata in Italia, ma si propone una diffusione
anche oltre i confini nazionali. La mostra è stata inaugurata a Salerno nel |
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Ideazione
e progettazione a cura dell’Associazione “Coordinamento Solidarietà e
Cooperazione” di Salerno: Responsabile
pedagogico della mostra: Daniele Novara, Direttore del CPPP (Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti)
di Piacenza Consulenza
storica: Fausto Ciuffi, responsabile della programmazione didattica
della Fondazione Villa Emma, Nonantola (Modena) Progetto
dell’allestimento: Stefania Amos Progetto grafico: Menabò
comunicazione Salerno |
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L’Associazione COORDINAMENTO SOLIDARIETA’ E
COOPERAZIONE di Salerno attraverso il progetto “DIAMO UN FUTURO ALLA MEMORIA”,
dal 1996 propone a studenti, insegnanti e cittadini della nostra provincia
elementi di riflessione e documentazione sulla deportazione politica e razziale
perpetrata dal nazismo e dal fascismo.
Eventi realizzati dall’Associazione sul
tema :
v
Anne Frank una storia
attuale – ottobre 1998
v
TEREZIN - disegni e poesie dei bambini del campo di sterminio – novembre 1999
v Non avevamo ancora cominciato a
vivere – : voci e immagini dai campi di concentramento per giovani di Möringen e Uckermark - gennaio 2001
v
La Rosa bianca - Studenti contro il nazismo - gennaio 2002
v
I ragazzi ebrei di Villa Emma a Nonantola -
gennaio 2003
v
Mostra di arte, storia e cultura Rom, in collaborazione con l’ Associazione “Them Romanò” di Lanciano –
gennaio 2004
v
“A scuola col duce” – L’istruzione primaria nel ventennio fascista – gennaio
2005