Coordinamento Solidarietà e Cooperazione

progetto Diamo un futuro alla memoria

Regione Campania

 

Provincia di Salerno

 

Comune di Salerno

 

Qui non ho visto nessuna farfalla
Quadri di memoria

Percorso formativo per ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni

 

 “Ciò che vivo interiormente, e che non è esclusivamente mio, non ho il diritto di tenerlo solo per me.

In questo piccolo frammento di storia dell’umanità, io sono forse uno dei numerosi ripetitori che deve poi trasmettere su una distanza più lunga.”

Etty Illesum, “Diario 1941-43

 

 

 

La mostra interattiva, coordinata da Daniele Novara, è stata realizzata da un’équipe dell’Associazione COORDINAMENTO SOLIDARIETA' E COOPERAZIONE di Salerno, che svolge da dieci anni attività di formazione per la diffusione dell’educazione alla pace, alla nonviolenza, alla giustizia e alla legalità, all’intercultura, alla solidarietà e alla pedagogia della memoria. Dopo due anni di lavoro di progettazione, la mostra è stata inaugurata a Salerno nel mese di gennaio 2006 in occasione della Giornata della Memoria, ed è stata realizzata con il contributo della Regione Campania e il patrocinio delle Amministrazioni Provinciale e Comunale. Il percorso espositivo è il risultato della ricerca di un gruppo di formatori che si sono posti il problema della trasmissione a ragazze/i, preadolescenti ed adolescenti,  della memoria  della un “fatto storico” tanto complesso ed emotivamente molto forte, quale la discriminazione politico-razziale perpetrata negli anni del nazi-fascismo, culminata nella deportazione nei campi di concentramento e di sterminio; di fronte a  questi eventi si corre spesso il rischio che,  superando la soglia della tolleranza emotiva e cognitiva, possano  provocare solo senso di impotenza e rimozione.

Si è dunque pensato di utilizzare una metodologia interattiva (basata su modalità di auto-apprendimento) che, attraverso la proposta del viaggio evocativo e simbolico, susciti curiosità ed interrogativi per stimolare interesse e quindi desiderio di approfondire e sapere, già a partire dal titolo " QUI NON HO VISTO NESSUNA FARFALLA", un verso della poesia di Pavel Freedman, uno dei quindicimila bambini  rinchiusi nel campo di Terezin, poi mandato ad Auschwitz dove ha trovato  la morte.

Il suo è il ricordo struggente dell'ultima farfalla vista fuori del ghetto, simbolo della sua infanzia negata e della libertà perduta. Proprio seguendo il filo dei ricordi i giovani visitatori sono invitati a ripercorrere l'odissea dei deportati attraverso dieci ambienti tematici, definiti "quadri", corredati da immagini, video, testimonianze, documenti storici. L'intento è quello di uscire dal modello solo visuale - che implica una ricezione piuttosto passiva e a volte spettacolare - per coinvolgere direttamente i ragazzi in attività strutturate (role-plays, simulazioni, disegni, ecc.) e guidarli, attraverso la metafora del viaggio, a vivere esperienze di esplorazione della memoria, le sole efficaci a creare nuove connessioni  e nuove conoscenze.

Si tratta di un percorso che non pretende esaustività storica né filologica e che rinuncia di proposito alla crudezza tipica di molte immagini documentarie, puntando invece al linguaggio immediato e diretto delle testimonianze e delle narrazioni, a quello dei fumetti, delle sequenze filmiche, delle opere grafiche di artisti sopravvissuti all'orrore. E' un'occasione formativa rivolta al mondo della scuola per potenziare nei giovani la capacità di leggere diacronicamente i fatti storici e per sperimentare nuove modalità di trasmissione della memoria che sappiano avvicinare le generazioni  per costruire insieme forme di resistenza critica alla discriminazione e alla violenza.

Nasce e viene ideata in Italia, ma si propone una diffusione anche oltre i confini nazionali.

La mostra è stata inaugurata a Salerno nel 2006 in occasione della giornata della memoria.

 

 

Ideazione e progettazione a cura dell’Associazione “Coordinamento Solidarietà e Cooperazione” di Salerno: Antonella Alfano, Remo Brancaccio, Enza Capasso, Antonella Chiellini, M.Rosaria Cimino, Alfonso Gambardella, Lucia Ginevra, Antonio Giordano, Mariella Rocco, Antonella Sara, Maria  Serra.

Responsabile pedagogico della mostra: Daniele Novara, Direttore del CPPP (Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti) di Piacenza

Consulenza storica: Fausto Ciuffi, responsabile della programmazione didattica della Fondazione Villa Emma, Nonantola (Modena)

Progetto dell’allestimento: Stefania Amos

Progetto grafico: Menabò comunicazione Salerno

 

L’Associazione COORDINAMENTO SOLIDARIETA’ E COOPERAZIONE di Salerno attraverso il progetto “DIAMO UN FUTURO ALLA MEMORIA”, dal 1996 propone a studenti, insegnanti e cittadini della nostra provincia elementi di riflessione e documentazione sulla deportazione politica e razziale perpetrata dal nazismo e dal fascismo.

Eventi realizzati dall’Associazione sul tema :

v      Anne Frank una storia attuale – ottobre 1998

v      TEREZIN - disegni e poesie dei bambini del campo di sterminio – novembre 1999

v      Non avevamo ancora cominciato a vivere – : voci e immagini dai campi di concentramento per giovani di  Möringen e Uckermark - gennaio 2001

v      La Rosa bianca - Studenti contro il nazismo  - gennaio 2002

v      I ragazzi ebrei di Villa Emma a Nonantola  - gennaio 2003

v      Mostra di arte, storia e cultura Rom, in collaborazione con l’ Associazione “Them Romanò” di Lanciano – gennaio 2004

v      “A scuola col duce” – L’istruzione primaria nel ventennio fascista – gennaio 2005