Corso di formazione per referenti formali ed informali all'educazione allo sviluppo ed all'interculturalità

  Salerno, ottobre 1999- marzo 2000

IL PROGETTO

Il Corso, per la provincia di Salerno (iniziative analoghe sono state fatte anche a Cagliari e Brescia) è organizzato dall'associazione "Coordinamento Solidarietà e Cooperazione", con il C.I.S.P. (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) di Roma ed è interamente cofinanziato dal CISP stesso e dall'Unione Europea (Dir. VIII).

Si rivolge ad insegnanti, operatori sociali ed esponenti del mondo del volontariato interessati al tema dell'educazione allo sviluppo ed all'interculturalità. (Circa 50/60 persone per 2/3 insegnanti e per 1/3 mondo del volontariato).

 

ENTI ORGANIZZATORI

Il CISP è un organismo non governativo di cooperazione e di volontariato internazionale. Già da diversi anni si occupa di programmi di educazione allo sviluppo e all'interculturalità e ha promosso iniziative di sensibilizzazione contro il razzismo e la xenofobia. E' presente inoltre, in diversi paesi del Sud del Mondo e dell'Est Europeo con programmi di sviluppo ed emergenza.

L'associazione COORDINAMENTO SOLIDARIETA' E COOPERAZIONE - EquAzione - di Salerno è già da diversi anni impegnata sui temi del consumo equo e della formazione. Ha promosso e realizzato, anche in collaborazione con il Centro Psicopedagogico di Piacenza, corsi di formazione nelle scuole, sia con gli alunni che con gli insegnanti, sui temi della pace e della gestione positiva e non violenta dei conflitti.

 

FINALITA’

Viviamo l'epoca del movimento, degli scambi, degli spostamenti, reali e virtuali, del moltiplicarsi delle possibilità e delle opportunità.

Un processo di mondializzazione che farebbe pensare ad un universo "pluralizzato" in cui le diversità, a contatto fra loro, si arricchiscono scambievolmente.

Ma l'insidia è l'omologazione alla quale, per difendersi, popoli ed individui reagiscono rinchiudendosi entro il proprio "recinto".

Da qui la nostra proposta di un intervento formativo finalizzato all'acquisizione di un nuovo "paradigma educativo": l'altro come punto di partenza.

Il nostro approccio metodologico intende affiancare a significativi momenti di riflessione teorica, pratiche educative di tipo esperienziale e relazionale.

 

TEMPI DI ATTUAZIONE E METODOLOGIE

Ottobre 1999 - marzo 2000

Modalità:

 Plenarie  aperte a tutta la cittadinanza

 Laboratori solo per i corsisti -

Incontro europeo

 

PROGRAMMA DIDATTICO DETTAGLIATO

Il corso prevede 5 incontri plenari  e 7 incontri di laboratorio, di tre  ore pomeridiane ciascuno, che si svolgeranno nel periodo ottobre - gennaio. Il corso si concluderà con  un’esperienza di scambio con partner europeo (10 ore).

ü      PLENARIE :

8 ottobre        Serge Latouche       Il ritorno dell’etnocentrismo e la necessità di un pluriversalismo

Serge Latouche insegna all’Università di Parigi XI e presso l’IEDES (Institut d’Etude du Developpement Economique et Social, Parigi).Specialista del Terzo Mondo e della epistemologia delle scienze sociali, è tra i fondatori del Mauss (Movimento anti-utilitarista). I suoi  libri principali tradotti in italiano sono L’occidentalizzazione del mondo, 1992 - Il pianeta dei naufraghi, 1993 -  La megamacchina, 1995.

13 ottobre         Antonio Nanni    L’educazione interculturale oggi in Italia. Dalla I alla II fase

Antonio Nanni, docente di filosofia e scienze dell’educazione, è vicedirettore del CEM e membro della Commissione ministeriale per l’educazione interculturale. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Stranieri come noi- Dal pregiudizio all’interculturalità, 1994 - Economia leggera - Guida ai nuovi comportamenti, 1997 - L’educazione interculturale oggi in Italia.

 3 novembre      Giovanni Salio          La trasformazione non violenta del conflitto  

Giovanni Salio è ricercatore universitario e presidente del Centro Studi Sereno Regis di Torino. Collabora a diverse riviste e presso le Edizioni Gruppo Abele ha curato le seguenti pubblicazioni: Scienza e guerra,1982 - Se vuoi la pace educa alla pace,1983- I movimenti per la pace (1986-1989)- Progetto di Educazione alla pace (1985-1991) - Le guerre del Golfo, 1991- Il potere della nonviolenza ,1995.

 21 marzo   Samir Amin      Le alternative al neoliberismo e alla globalizzazione

Samir Amin è uno dei massimi studiosi del capitalismo globale e dei problemi del sottosviluppo. Responsabile a Dakar (Senegal) dell’ufficio africano di Forum Tiers Monde è autore di oltre trenta opere su questi temi tra cui ricordiamo le più recenti : Lo sviluppo ineguale, 1977 - I mandarini del capitale globale,1994 - Il capitalismo nell’era della globalizzazione, 1997.

13 gennaio        Francesco Gesualdi       Dal mercato all’equità : percorsi di resistenza

Franco Gesualdi, allievo di Don Milani, è coordinatore del CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO di Vecchiano(PISA), che affronta i temi del disagio e delle ingiustizie con particolare attenzione al sud del mondo.

Fra le pubblicazioni da lui curate ricordiamo : Lettera a un consumatore del nord,1990 -Sulla pelle dei bambini,1994 - Guida al consumo critico,1996 -Ai figli del pianeta,1998 - Manuale per un consumo responsabile, 1999

ü      LABORATORI : “Educarsi per poter educare”

Tappe del percorso :

¨              Perchè sei/sono così

¨              Diversità / differenziazione

¨               Pregiudizio e intolleranza

¨              Il gruppo e le diversità

¨              Il conflitto interculturale

Formatori :

Antonella Alfano, Enza Capasso, Antonella Chiellini, Maria Rosaria Cimino, Lucia Ginevra,  Antonella Sara, Maria Serra, Rosanna Vitola

 

ü      INCONTRO DI SCAMBIO CON IL PARTNER EUROPEO  (10 ore )